Giocoleria per la didattica e la divulgazione - Federico Benuzzi: il giocoliere scienziato

a cura di Marco Marinelli e Federico Moro

Incontriamo Federico online, come da recenti consuetudini; si collega dal suo studio, in una mansarda dal tetto in legno in cui filtra ancora la luce del sole sopra Bologna. Lì in questi ultimi mesi sta lavorando ai progetti futuri tra esperimenti e ricerca.
Ha ritagliato un po’ di tempo per noi tra i suoi molti impegni recenti: il lavoro ad un nuovo spettacolo di divulgazione sul cambiamento climatico, e l’imminente pubblicazione del suo ultimo libro "Lo spettacolo della fisica", pubblicato da Dedalo Editore: un dialogo tra 4 personaggi che, davanti ad altrettanti boccali di birra, si trovano a parlare di fisica e giocoleria.
Prima di incontrarlo abbiamo sbirciato il suo lavoro e il suo profilo online: come molti durante la pandemia ha rafforzato la presenza online e prodotto materiale molto interessante distribuito tra i suoi canali.

Da anni insegni fisica e matematica in un istituto superiore di Bologna. Potresti darci una tua
impressione su quest ultimo semestre?

È un momento molto confuso, la gente è persa a causa della mancanza di punti di riferimento che creano certezze e prospettive. Lo vedo nei ragazzi e nel rientro nelle scuole:
La follia risiede in alcuni che sono contenti di rimanere in casa, colpiti da una pigrizia e inerzia dilagante, causate da sfide sempre meno impegnative: prove scolastiche che sono più semplici se fatte a distanza o al poco impegno nel sostenere le relazioni sui social network. Questo costituisce un contesto complesso, pochi riescono a resistere ed essere resilienti. I giovani non si rendono conto di ciò che stanno perdendo, l’orgoglio ed amore verso se stessi e verso la vita. La pandemia è stata l’ennesimo rinforzo per condurre uno stile di vita che si basa sull’apparenza e l’attenzione per ciò che ci sta attorno a discapito della costruzione del sé.

Le tue non sono semplici lezioni o spettacoli ma conferenze che rendono semplici concetti complessi. Come hai iniziato la tua attività di divulgazione performativa?

È stato un grande incastro: sono interessato alla fisica da quando sono bambino. Nel frattempo ho cominciato a fare il giocoliere e a esibirmi in festival e convention.

Durante il percorso di studio per diventare insegnate la mia tutor disse: hai notato che nella giocoleria
c’è tanta fisica?

Quello fu il mio personalissimo Big Bang. Fisica Sognante è nato per gioco nel 2005 e da quel momento è partita una reazione a catena che mi ha portato già nell’anno successivo ad avere 10 repliche fino a raggiungere 100 repliche nel 2019.

Qualcuno ha criticato il tuo lavoro o hai avuto solo feedback positivi?

In genere ho avuto risposte positive, nel 2009 ricevetti addirittura una e-mail da P. Odifreddi dove si complimenta per il lavoro svolto, incoraggiandomi a continuare l’attività divulgativa.
Una volta un alunno mi chiese di essere più formale nell’atteggiamento con la classe e nell’esposizione del contenuto. Questa cosa mi mise in crisi, mi interrogai su quanto accaduto e decisi di continuare ad utilizzare comunque il mio metodo. Per quel che penso, i giovani hanno bisogno di confrontarsi con la varietà. Le mie spiegazioni sono facilitate ma non sostituiscono lo studio che si svolge fra i libri.
L’altra critica è arrivata dal Presidente del Cern di Ginevra, dove era stato programmato un mio spettacolo, che affermando che la scienza vada divulgata in uno schema serio e rigoroso ha impedito la rappresentazione. Peccato, Il mio spettacolo tratta la scienza con il giusto peso, il testo è studiato per anni ma non significa che perda valore perché reso anche divertente. È stata l’unica persona fino ad oggi a non accettare e sostenere la mia attività.

Pensi che sia trasversale a tutte le discipline l’uso del teatro e del circo? in altre parole, pensi che oltre alle scienze si potrebbe applicare la stessa metodologia a tutte le materie?

Galileo disse: il buon insegnamento è per un quarto preparazione e tre quarti teatro. La performance deve stare sempre affianco all’attività divulgativa ed educativa. Diventa importante gestire la propria figura e la voce, creando un substrato che diventa necessario
per trasmettere contenuti al pubblico.


Per maggiori informazioni:
pagina online: https://www.federicobenuzzi.com/
Youtube: https://www.youtube.com/channel/UC5fviHyuefcjruahWDCcK9w
Link libro: https://www.federicobenuzzi.com/2021-2/


Intervista di Marco Marinelli e Federico Moro
Prodotta dal Comitato Scientifico Circosfera